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DISCORSO DEL PRESIDENTE DELL’ ASSOCIAZIONE “SAN MARTINO VESCOVO” O.N.L.U.S.

Di seguito riportiamo il discorso che il Presidente dell’associazione San Martino Vescovo O.N.L.U.S, Don Massimiliano Arzaroli, ha tenuto in sala consigliare di Bruino davanti a tutto il consiglio comunale ed una rappresentanza delle associazioni Bruinesi, venerdì 18 settembre 2015.

Saluto e Ringraziamento

Signor Sindaco, Assessori, Consiglieri,
Presidenti delle Associazioni cittadine,
Signore e Signori,

rivolgo a tutti voi il mio cordiale saluto, in questa significativa ricorrenza, che pone all’attenzione vostra e dell’intera Comunità Bruinese, che trova in questo luogo l’espressione della sua partecipazione al governo del paese, una realtà che rappresenta una parte importante della sua storia.

Ringrazio il Signor Sindaco per aver accolto, con la disponibilità e la premura che lo distinguono, il mio desiderio di commemorare la costituzione del Comitato “Pro erigendo Asilo Infantile”, proprio in questa Sala, e cioè nel luogo dove è stato ufficialmente costituito, così come ringrazio la Giunta ed il Consiglio Comunale per aver accolto l’invito e tutti voi per la vostra gentile presenza.

Significato della Commemorazione

La nostra società sente sempre di più il desiderio di ricordare, di celebrare, di riappropriarsi delle esperienze del passato. Certamente questo è conseguenza delle tragiche vicende del secolo scorso, il Novecento, che è stato definito “il secolo breve”, per la rapidità delle profonde trasformazioni che si sono verificate.

Ma credo che sia anche il bisogno delle Comunità locali di non perdersi nell’anonimato della contemporaneità, che tutto omologa ed appiattisce. Emerge la necessità di raccontare chi eravamo, per capire chi siamo. Se guardiamo alla nostra storia locale, vediamo un piccolo paese agricolo che, negli ultimi quarant’anni, è divenuto una cittadina, di quasi 9000 abitanti, dell’hinterland torinese, con tutte le conseguenze che questa trasformazione comporta.

Più che una storia dovremmo meglio dire molte storie: storie di chi qui è nato e cresciuto, di tante famiglie qui migrate da diverse regioni d’Italia per cercare lavoro e migliorare le loro condizioni di vita, di chi ha scelto di trasferirsi dalla Città, per migliorare la qualità della propria vita, di chi da altri nazioni dell’Europa e del mondo qui ha trovato lavoro ed integrato contribuisce alla vita del nostro paese.

La storia che stasera raccontiamo – e che raccontano i documenti e le fotografie esposte nella piccola mostra che abbiamo preparato – ci parla della Bruino di 65 anni fa, ci parla di una piccola Comunità che si è impegnata, con tutti i suoi abitanti, per la realizzazione di un progetto: la costruzione di un Asilo per l’educazione cristiana dei fanciulli.

La Storia

Fin dalla fine dell’ Ottocento esisteva un Asilo a Bruino, pur non avendo una sede propria, ospitato in una casa di proprietà della Contessa Tealdy, in via Roma, a lato della Chiesa parrocchiale. La nobildonna, proprietaria del Castello e di quasi tutti gli edifici del centro storico, sosteneva le spese di gestione, dalla retta dei bambini al vitto e alloggio per le suore. Lasciato Bruino, al termine della seconda guerra mondiale, a causa di gravi problemi famigliari, Madama Tealdy non potè più proseguire nel mantenimento dell’Asilo. Le suore appartenenti alla Congregazione di San Giuseppe Benedetto Cottolengo furono richiamate alla Casa madre.

Grazie all’impegno del mio predecessore, il Rev.do Don Giovanni Ogliara, di venerata memoria, che riteneva indispensabile la presenza e l’opera delle religiose a Bruino, nel 1946 giunsero le suore della Congregazione Figlie della Consolata, che rimasero fino al 1965, vivendo il passaggio di sede dell’Asilo, posto prima provvisoriamente nella casa della famiglia Girard, in via Piossasco 42 ed infine nella nuova sede in via Piossasco 15.

Per dare una risposta più adeguata al problema, sempre su proposta ed iniziativa di Don Ogliara, sorse il Comitato “Pro Erigendo Asilo Infantile”, costituito ufficialmente dal Consiglio Comunale con Delibera n. 25 del 14 Ottobre 1950

Individuato il terreno, il Comitato provvide ad acquistarlo ed ad iniziare i lavori di bonifica del terreno, particolarmente umido, e di costruzione dell’edificio.

L’intero paese partecipò all’impresa, con donazioni e manodopera, prestata gratuitamente. Fu un momento di grande coesione di tutti i bruinesi, che anziché pretendere o lamentarsi, seppero rimboccarsi le maniche per costruire il loro Asilo.

Lo Statuto Organico, infatti, riconosceva la popolazione di Bruino come “vero membro fondatore, avendo tutti concorso alla costruzione dell’Edificio” (Statuto Organico dell’Asilo di Bruino art.27).

Il 21 Novembre 1954, alla presenza di Mons. Francesco Bottino,Vescovo Ausiliare di Torino, l’Opera veniva inaugurata ed aveva inizio l’attività didattica, ancora affidata alle Suore Figlie della Consolata, alle quali subentrarono nel 1968 le Suore della Sacra Famiglia di Savigliano ed infine nel 1998 le Suore del Cuore di Maria Madre di Cristo. Dal 2001 l’attività didattica è affidata a personale laico, sotto la direzione del sottoscritto quale Coordinatore didattico.
L’anno scorso, proprio nel mese di settembre, l’Associazione Scuola dell’Infanzia San Martino Vescovo ha celebrato il 60° dell’attività scolastica con un ricco programma di festeggiamenti.
Il Comitato, pur avendo esaurito il suo mandato di costruire l’edificio, continuò ad esistere giuridicamente e ad amministrare l’Asilo. Negli anni ’70 provvide ad ampliare l’edificio, secondo le nuove esigenze della popolazione.
Nel 1995 il Comitato si sciolse con l’intenzione di creare due soggetti: una fondazione per tutelare la proprietà dell’immobile, ed una associazione per gestire l’attività scolastica. Purtroppo, per una serie di problemi, il progetto non andò in porto.

Nel frattempo, considerate le profonde trasformazioni sociali e culturali occorse, il 16 Dicembre 2000 venne costituita l’Associazione Scuola dell’Infanzia San Martino Vescovo, con lo scopo di gestire l’attività scolastica, che ha ottenuto la parità scolastica, con decreto del Ministero dell’Istruzione del 28 Febbraio 2001.

Iniziò in quegl’anni un lungo periodo di riflessione, di lavoro, di consulenze, per meglio definire la proprietà del Bene. Era infatti un problema disatteso da troppo tempo, ma certamente non più procrastinabile.

Se aveva un senso dire che l’Asilo era di tutti i Bruinesi, quando Bruino contava 700 abitanti, che si identificavano con il fine per cui era stato edificato, che sentivano quel bene come proprio ed una loro autorevole rappresentanza lo amministrava, era difficile pensare che, nel mutato contesto sociale , ormai affiancato da altre scuole dell’infanzia statali, esso avesse lo stesso significato.

Ricordo bene quegli anni, che ho vissuto alla Presidenza dell’Associazione Scuola dell’Infanzia San Martino Vescovo. Quanti viaggi a Torino, quanti notai e consulenti, quanti colloqui con l’Amministrazione Comunale, per il fatto che una porzione dell’Asilo, nell’ampliamento degli anni ’70, era stata edificata su terreno donato al Comune, con destinazione Asilo.

Il 18 maggio 2006 nasceva l’Associazione San Martino Vescovo, con lo scopo di promuovere iniziative culturali, formative e benefiche. In questi anni, abbiamo cercato di operare in questo senso, promuovendo numerose attività (concerti, conferenze, rassegne, mostre, iniziative di beneficenza), collaborando con la Parrocchia, con altre Associazioni presenti sul territorio, nel costante dialogo con le Istituzioni, al servizio del paese.
Finalmente, nel 2008, dopo un lungo e laborioso iter burocratico, l’Associazione San Martino Vescovo Onlus, veniva riconosciuta giuridicamente proprietaria dell’immobile, divenendo così erede dell’antico Comitato, custode del patrimonio culturale, sociale e religioso che quest’Opera rappresenta. Nello stesso anno otteneva il riconoscimento di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale.
Il 7 Novembre 2008, nel corso di una partecipata assemblea, alla presenza del Clero, delle Autorità civili e della popolazione, concedeva i suoi locali, in comodato d’uso gratuito, all’Associazione Scuola dell’Infanzia San Martino Vescovo, per lo svolgimento della sua missione educativa, nel rispetto della sua originaria vocazione.

Conclusione
Concludendo questo mio intervento vorrei sottolineare come la custodia dell’edificio, da parte della nostra Associazione, oltreché preservare il patrimonio immobiliare da possibili speculazioni di privati, garantisce, per la natura e gli scopi dell’Associazione stessa , che esso sia sempre utilizzato nell’originaria volontà dei fondatori e cioè come luogo di formazione umana e cristiana, anche al di là della sopravvivenza dell’attività scolastica ora esistente.
Domenica l’Asilo aprirà nuovamente le sue porte a tutti i Bruinesi e non solo, ma a tutti gli amici che vorranno condividere con noi quella giornata di memoria, di preghiera per i benefattori defunti, di condivisione fraterna.
Festeggiare questa ricorrenza significa ricordare che l’Asilo non è fatto una volta per sempre, ma che ha sempre bisogno del sostegno e dell’impegno dei bruinesi, non solo per mantenere l’edificio costruito dai nostri antenati, ma più ancora per continuare a perseguire il fine per cui è stato creato.
Auspico che l’incontro di questa sera, come la giornata di domenica, possa essere l’occasione per far meglio conoscere, ai Bruinesi di oggi, questa storia di fede, di solidarietà, di corresponsabilità, parole quanto mai attuali, di grande valore, ma che, per non essere tradite, devono trasformarsi, oggi come allora, in opere visibili.

Grazie

Don Massimiliano Arzaroli
Presidente